Percorso terapeutico

Profilo diagnostico

L’inquadramento diagnostico come strumento di conoscenza della malattia, delle nostre paure, dei meccanismi di difesa, delle angosce e delle aspettative: diventa un momento fondamentale della relazione medico paziente. Nella sofferenza, la persona si riconosce insicura, vulnerabile e ansiosa, così come viene definita tale patologia, ovvero una paura senza oggetto. Con il disturbo, il paziente si sente estremamente fragile, privo di equilibrio e disarmato delle proprie certezze. Attraverso il colloquio clinico, l’approfondimento e la ricostruzione della propria storia personale e familiare, può iniziare un processo terapeutico in grado di lenire la sofferenza e la solitudine interiore e introdurre ad un percorso di cura.

Programma terapeutico

Attraverso la formulazione di un progetto specifico e personalizzato, viene indicato il percorso clinico più adeguato e utile al paziente per ristabilire il proprio equilibrio psicofisico. La definizione di un programma terapeutico consente di recuperare una dimensione prospettica, rassicurante, in grado di attivare nuovamente e migliorare le risorse del paziente, necessarie al pari dell’intervento specialistico, al raggiungimento dell’obiettivo prefissato insieme al curante.

Valutazione dell'esito

Aderente ai principi della letteratura scientifica e delle linee guida internazionali, la valutazione in itinere e finale del processo di cura e dei risultati, garantisce adeguatezza di trattamento e rispetto dell’individuo, consente la formulazione di ulteriori obiettivi, intesi al continuo miglioramento della propria condizione, in una progressione che permetta al paziente di riavvicinarsi alla propria dimensione esperienziale, consolidare i propri traguardi raggiunti e valutare con serenità ed obiettività i passi successivi del proprio percorso di cura.